corridoio con videocassette e letto

3 metri sopra il letto

Nel mio pianeta ideale vorrei rivivere quello che ho provato quando ho fatto un viaggio astrale, perlomeno credo di averlo fatto! All’epoca abitavo ancora a Grancona in un rustico immerso nel verde. Io ho sempre avuto questa cosa… momenti in cui mi sembra che la testa si innalzi, si ingrandisca per poi scoppiare in tutta una serie di sensazioni.
Beh ovviamente non scoppia davvero perché sarei morto.
E no, non è emicrania… . I dottori non hanno mai saputo dirmi che cos’è.
Comunque quel giorno ero lì tranquillo nel letto e sento che mi alzo. Mi sono toccato e ho sentito che il mio corpo era fermo. Io però mi stavo alzando e sono andato verso la finestra… poi sono tornato indietro e ho aperto gli occhi. La seconda volta stessa cosa: mi alzo vado verso la finestra e mi chiedo “ma io sono a letto sdraiato che sto dormendo o sono qua vicino alla finestra?”
Ho continuato a darmi pizzicotti: io ero lì nel letto ma con la testa sono partito e siccome c’era un bosco lì vicino sono andato là… ho fluttuato disteso. Il tempo non si può definire: potrebbe essere durato 10 secondi come tre ore. Ecco questa esperienza per me è stata di una bellezza incredibile, che non puoi paragonare a nessuna felicità. Qualcosa che non hai mai provato.
Io vorrei essere in uno di quei pianeti in cui dico “ecco adesso vado via e vado a farmi un giro”. Vorrei vivere in un pianeta dove le cose non si ripetono, dove ogni giorno sorge un sole nuovo, diverso.
Mentre la nostra vita è tutta una ripetizione.
Questo pianeta ha delle facoltà speciali per cui muta, evolve, si modifica e uno vive costantemente di sensazioni nuove e di sorprese perché non sa mai quale sole sorgerà.
Luigi. 86 anni. 810 passi al giorno. 1.200.000 quintali di batterie trasportate prima di diventare regista.