briciola

Briciola

Io sono Eleonora, lui è Briciola. Viviamo e amiamo qui! L’amore e la felicità tra i miei genitori credo di non averli mai visti. Eppure quando si sono separati ho vissuto il dolore più grande di sempre. Ho visto mamma crollare, passare intere giornate a letto. Piangeva, era incapace di fare qualunque cosa. E in tutto questo il destino sembrava non darci tregua: un periodo in cui si sono susseguite una serie di sfighe. Non ne andava dritta una per lei. Per noi. A 19 anni ho seguito l’amore per tutta l’Italia; il mio ex giocava a calcio e quando cambiava squadra mi trasferivo con lui. Dopo 5 anni cominciavamo a non andare più d’accordo, conoscevo bene quelle incomprensioni e così ci siamo lasciati e sono tornata a vivere a San Lazzaro con mia mamma e mia sorella. Ora ne ho 30, vivo con il mio ragazzo. Posso dire di essere felice e serena ma verso mamma continuo a provare una sorta di responsabilità. Mi preoccupo, vorrei salvarla dal dolore. Per quanto ami immensamente Briciola l’ho lasciato vivere da lei, perché so che le fa compagnia. Mamma sta meglio ora. Ha le sue amiche, il suo lavoro ma non ne vuole più sapere degli uomini. La capisco. Mio papà è uno stronzo! Oggi per esempio dovevamo trovarci per un caffè e invece mi ha paccata. Non me la prendo più adesso per queste cose, so che è fatto così. Ho abbassato le aspettative su di lui. Ma non ho abbassato le aspettative per il mio futuro. Voglio continuare ad essere serena e tranquilla, magari diventare mamma fra qualche anno. Mai mollare, rialzarsi sempre con positività e ottimismo nonostante tutto. È questa la frase che sento più mia.